“Trance Mediterranea”

“Trance Mediterranea”

La “trance music” dei Gnawa Bambara del Marocco incontra la “transe napolitaine “del collettivo partenopeo PS5 .

Una produzione inedita di IZimbra culture per IZIMBRA MUSIC FEST – II EDIZIONE

ABDENBI EL GADARI E GNAWA BAMBARA Musica Sufi dal Marocco

Una delle tradizioni nordafricane più interessanti e ricche di implicazioni culturali e religiose. I Gnawa Bambara provengono da Casablanca e sono una delle confraternite di maggior prestigio del Marocco. Discendenti degli schiavi neri deportati dai paesi dell’Africa occidentale subsahariana, continuano a perpetuare una tradizione antica e di notevole spessore, originatasi dall’unione delle loro pratiche ancestrali con l’islamismo e in particolare con il sufismo. I loro riti e le loro liturgie sono fondati sulla musica e sulla danza e hanno scopi, per così dire, terapeutici. Servono infatti a reintegrare e a riequilibrare le energie fondamentali del corpo umano e nello stesso tempo a riconciliarsi e ad allearsi con i geni della possessione attraverso il raggiungimento di un’estasi mistica. Oltre a essere stata da sempre oggetto di studi da parte di antropologi e di etnomusicologi la “trance music” dei Gnawa ha suscitato spesso e volentieri l’interesse di numerosi musicisti occidentali, in forza di una circolarità ritmica dalla quale è pressoché impossibile non farsi trascinare.Maestro di cerimonie è Abdenbi El Gadari, suonatore di g’mbri (il liuto-tamburo) e di t’bel (grosso tamburo a doppia membrana),accompagnato per l’occasione da altri due musicisti-danzatori che si servono della voce e dei qaraqeb (castagnette in metallo) per indurre lo stato di trance.

 PS5 – Pietro Santangelo Quintet

L’ensemble partenopeo guidato da Pietro Santangelo ( Nu Guinea, Slivovitz, Fitness for Ever) ha un sound di matrice jazz con influenze che attingono dalla tradizione partenopea per raggiungere sonorità con radici afrobeat risultando un esperimento musicale in cui risuonano ricordi stratificati e sentimenti nascosti, come se sorgessero direttamente dalla parte più recondita dell’inconscio, sospendendo il flusso-coscienza.L’obiettivo del collettivo è creare uno stato di trance e scavalcare la ragione umana attraverso un immaginario viaggio di andata e ritorno attraverso il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, collegando idealmente Napoli con il Nord e l’Africa subsahariana e l’America Latina. Oltre a Pietro Santangelo, ai sassofoni tenore e soprano, il collettivo è composto dal percussionista Paolo Bianconcini, il sassofonista  Giuseppe Giroffi, il bassista Vincenzo Lamagna e il batterista Salvatore Rainone. A IZimbra Music Fest il collettivo presenterà i brani del primo album “ Unconscious Collective” , uscito lo scorso maggio per l’etichetta Hyperjazz Records

BIGLIETTI
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Costo biglietto in pv: 10,00 euro + d.p. 1,88 euro
Costo biglietto al Botteghino: 12,00 euro
INFO & CONTATTI
IZimbra Culture
info@izimbraculture.it
Tel +39 3392558773
**L’evento sarà organizzato nel rispetto della normativa attualmente vigente per il contenimento della diffusione della diffusione del Covid19.

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